Musk al Battery Day: entro 3 anni la Tesla da 25 mila dollari

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Arriva l’annuncio che Elon Musk aveva tenuto in serbo per il Battery Day (leggi). Entro tre anni Tesla sarà in grado di mettere sul mercato un modello entry level che costerà in America 25 mila dollari, circa la metà della Model 3 attuale.

Grazie alle nuove celle 4680
Questo soprattutto grazie ai progressi delle batterie. Le nuove celle 4680, più grandi e più tozze delle attuali 2170, avranno una nuova chimica, con più nichel e meno cobalto. Saranno più semplici da produrre e richiederanno processi produttivi molto meno costosi. L’efficienza complessiva delle Gigafactory dove saranno prodotte aumenterà del 70% cica e il costo a kWh calerà di conseguenza del 56%. Avranno anche il 54% di autonomia in più. Il che consentirà di assemblare pacchi batterie più piccoli, meno ingombranti e più leggeri, completamente integrati nella struttura portante dei veicoli meno.
Sarà il colpo di grazia alle ICE
Nel mega evento in streaming mondiale del Battery Day, il patron di Tesla non ha svelato insomma il Santo Graal dell’auto elettrica, come qualcuno ipotizzava, ma ha tracciato un percorso di sviluppo impressionante. Se manterrà le promesse la sua Tesla raggiungerà di fatto la parità di costo con i veicoli termici. E questo, ha detto esplicitamente Musk, assesterà il colpo di grazia agli Ice.
Ma non sarà solo una questione di costi. Nella lunga diretta (quasi tre ore) Musk ha infatti insistito più che mai sulla sostenibilità. Non a caso ha esordito proiettando le immagini della “sua” California avvolta nei fumi rossastri dei roghi che l’hanno flagellata fino a pochi giorni fa. Riduzione delle emissioni, energie rinnovabili, economia circolare sono i nuoi slogan di Tesla. Tanto che l’azienda ha già acquistato le concessioni per lo sfruttamento di una cava di litio in Nevada.
Battery Day a tutta sostenibilità
Quindi entrerà nel business minerario. E sempre in Nevada costruirà un impianto pilota pwer il recupero e il riciclaggio delle batterie a fine vita.
L’ inusuale platea dell’assemblea degli azionisti TeslaL’evento si è svolto di fronte agli azionisti, schierati nel parcheggio della fabbrica di Fremont a bordo delle loro Tesla, a mò di “drive in”. Al posto degli applausi, hanno sottolineato i passaggi dell’intervento di Elon Musk con sonore bordate di clackson.
Molto apprezzata la difesa d’ufficio dell’Autopilot, che avrebbe ridotto la quota di incidenti dai 2,1 a 0,3 sinistri per milione di chilometri. Tuttavia, ha detto, il codice software sarà riscritto per renderlo ancor più sicuro. E ha annunciato che nella strategia Tesla diventa cruciale ridurre i tempi di produzione e consegna delle auto, aumentando il cash flow; perciò intende costruire una Gigafactory in ogni continente per presidiare da vicino i mercati.

Sempre riguardo alle batterie, il patron di Tesla ha programmi ambiziosi. Oggi la capacità produttiva è di circa 100 GWh, entro il 2030 salirà a 3 TWh. Le Gigafactory saranno ribattezzate Terafactory?
Ma niente miracoli al Battery Day
Quanto alla tecnologia, come abbiamo visto Musk non insegue i miracoli, ma si dedica a un certosino lavoro di ottimizzazione. Infatti le nuove celle sono un condensato di piccoli miglioramenti. Attenzione alle temperature, agli avvolgimenti, alla chimica di anodo e catodo, al processo produttivo e all’assemblaggio dei pacchi (quelli di nuova genrazione avranno 370 componenti in meno).  I risultati li abbiamo già visti per sommi capi. Più in dettaglio, le nuove celle 4680 (46 mm di diametro, per 80 mm di altezza), avranno 5 volte più energia, 6 volte più potenza, 16% in più di autonomia, il 14% in meno di costi rispetto alle più piccole 2170.
Non arrivaranno immediatamente sul mercato, ma sono già in produzione in una linea pilota. Questione di uno o due anni al massimo per vederle montate sui modelli di serie.
All’anodo sarà massicciamente utilizzato il silicio, stabilizzato con un quota di polimeri conduttivi in nanofili. Al catodo verrebbe quasi azzerato l’uso del costoso e insostenibile cobalto (solo il 5%) con un minor costo del 15% circa.
L’impronta di carbonio nella produzione delle batterie, grazie all’insieme di questi miglioramenti, diminuirà del 75%.
E l’anno prossimo la nuova Model S

A margine del Battery Day Tesla ha presentato anche  la sua Model S Plaid, la nuova versione più performante della sua ammiraglia storica. Avrà un’autonomia di oltre 520 miglia, una velocità massima di 200 miglia orarie e un’accelerazione da 0 a 60 miglia orarie in meno di due secondi. Sarà sul mercato nel 2021, ha detto Musk
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Continua la lettura per Musk al Battery Day: entro 3 anni la Tesla da 25 mila dollari selezionato da Vaielettrico.it in data 23 September 2020

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