Paolo Faragò fa doppietta: Tesla e gommone elettrico

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Paolo Faragò, centrocampista del Cagliari calcio, è amato anche fuori dallo stadio. La sua foto al volante della Tesla acquistata da poco ha fatto subito il giro del popolo elettrico della Sardegna. Ottimo testimonial per le emissioni zero. Ci abbiamo parlato, scoprendo che la batteria è una scelta di vita. Infatti anche  il suo gommone è spinto da un motore elettrico.
La Tesla del calciatore del Cagliari Calcio Paolo FaragòPaolo, classe 1993. origini calabresi ma dall’età di tre anni a Novara, rifarebbe subito la scelta elettrica. Ma non sono solo gioie. Soprattutto in Sardegna dove mancano troppe colonnine per la ricarica.
In elettrico perché? “Prima il pensiero ambientale, poi sono stato conquistato dal comfort”
Paolo oggi ama guidare in elettrico. Ma come mai questa scelta? “Inizialmente un pensiero ecologico e di conseguenza mi sono informato. Non sono un appassionato di tecnologia e di auto però ho cercato di approfondire il mondo elettrico e in particolare mi ha colpito la Tesla. Ho avuto modo di fare un giro, un test drive con la Model X (quella di Ugo Concu del gruppo social EV Sardegna Ndr) ed è stata un’ottima esperienza, mi è piaciuto il comfort e il modo con cui è possibile affrontare la strada. Sono alto 1.90 e avevo paura che non fosse fatta per le mie dimensioni, ma alla fine mi sono trovato bene“.
Paolo punta al fotovoltaico e di Tesla dice: “Sono più avanti”
Il calciatore ai tempi dle coronavirusSul lato economico? “Ho comprato l’auto a gennaio e poi è arrivato il lockdown, sicuramente apprezzerò i risparmi ma già ora noto i benefici economici dati dalla ricarica a casa. Purtroppo sono in affitto e non posso investire nei pannelli, ma questa è la direzione da prendere. Pur essendo notevole l’importanza delle colonnine pubbliche che vedo sempre di più in giro“. Sul lato tecnologico Paolo non ha dubbi: “Dico Tesla. Mi piace molto il concetto dell’aggiornamento continuo, un’auto sempre nuova. Da questo punto di vista è molto più avanti rispetto agli altri. Ho valutato altre auto elettriche della stessa categoria ma non erano minimamente paragonabili“.
Un’odissea lunga 300 chilometri: Cagliari-Olbia
La Tesla davanti al parcheggio di casaPaolo è più che soddisfatto della Tesla e delle auto elettriche in generale, ma sappiamo bene che il problema spesso non è la tecnologia delle auto, ormai abbastanza matura per autonomia e prestazioni. “Io abito in Sardegna e mi capita di dover prendere spesso il traghetto“. In pratica deve spostarsi da Cagliari a Olbia e sono circa 300 chilometri. “Il problema e che non si ha la sicurezza della presenza della fast e questo è problematico. D’estate per non rischiare e prevenire l’imbarazzo di restare in strada devi stare attento alla guida e all’aria condizionata“. Tanta programmazione
La ricarica? “Sarebbe ottima nei traghetti”
Cita un’esperienza personale Paolo: “Una volta sono arrivato a Olbia praticamente a secco. Nei traghetti non c’è  la possibilità di ricaricare in modo lento e quando sono sbarcato ho fatto 13 chilometri in frenata assistita. Me la sono vista brutta, ma è stato l’unico momento di panico che ho vissuto finora“.
L’esperienza di Paolo è chiara e rappresenta il problema di chi guida in elettrico in Sardegna. La Regione ha lanciato un programma sostanzioso – ha pure comprato l’auto elettrica a tutti i Comuni sardi o quasi (leggi qui) – per l’infrastruttura di ricarica, ma ancora non ci siamo. “Basterebbero poche colonnine fast perché in Sardegna non fai tutti questi chilometri“. Per non parlare dei traghetti che oltre a contribuire alla pessima qualità dell’aria delle città portuali non forniscono questo servizio basilare come si vede in altri Paesi europei (leggi qui).
Paolo Faragò al volante della Tesla a CagliariPaolo vive a Cagliari, ma ha provato l’esperienza di altre regioni italiane: “Sono stato tre settimane in Toscana ed è tutto più semplice. Ho ricaricato ai supercharger Tesla e di altri operatori e mi sono trovato molto bene. Se fai tanti chilometri ti puoi organizzare. In Sardegna per le mie necessità quotidiane di mobilità mi trovo bene, faccio 100 chilometri al giorno, ricarico a casa dove ho montato una wall box e sono sempre carico“. Il problema è varcare il mare o avere un’auto con meno autonomia della Tesla. Serve uno scotta degli amministratori pubblici e degli armatori dei traghetti che devono garantire la continuità territoriale anche a chi guida l’auto elettrica.
Emissioni zero anche in porto con il gommone elettrico
Il piccolo gommone del calciatore nel mare di Sardegna a CagliariNon solo Tesla, anche in mare Paolo preferisce le emissioni zero: “E’ solo un gommoncino piccolo, uso un piccolo motore elettrico Minn Kota (leggi qui), ho anche quello termico, per gli spostamenti in porto, vicino alla costa, per pescare o come ancora“. Per terra e per mare in elettrico, un ottimo testimone nel processo di transizione verso le emissioni zero.
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Continua la lettura per Paolo Faragò fa doppietta: Tesla e gommone elettrico selezionato da Vaielettrico.it in data 30 June 2020

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