Punch Moto, due ruote “suprematiste” dalla Bielorussia con amore

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Punch Moto arriva da Minsk,  capitale della Bielorussia. E’ una moto elettrica dalle forme avveniristiche e dalle soluzioni ingegneristiche originali, come le due batterie rimuovibili a pannello che formano una sorta di carenatura attrono al motore.

Ma i due ideatori Andrei Ginzburg e Alexander Astapov,dichiarano di essersi ispirati al “Suprematismo”, un movimento artistico e architettonico fondato dal pittore leningradese Kazemir Malevich alla vigilia della rivoluzione soietica.
Un dipinto suprematista di Kazemir MalevichUna sorta di futurismo made in Russia, con tanto di “Manifesto” pubblicato nel 1915 e formato anche dal poeta Vladimir Majakowskij. La filosofia suprematista rifiuta le forme della natura; guarda a un’arte finalmente liberata da fini pratici ed estetici in nome della pura sensibilità plastica.
 

Arriva d Minsk, capitale delle moto “sovietiche”

Punch Moto, infatti, è quanto di più lontano da una classica  motocicletta si possa immaginare. Anche se la sede, Minsk, ha una tradizione motociclistica che risale ai tempi dell’Unione Sovietica quando ospitava una fabbrica di moto e bici esportate in tutti i Paesi del blocco comunista. Molte semplici e rozze come muli, che ancora affollano le strade del Vietnam.
Le prestazioni: 120 km/h, autonomia di 105 km

A parte la città d’origine, Punch Moto non ha nulla a che spartire con le gloriose antenate. Ecologia e stile sono i due riferimenti. Come telaistica potrebbe essere paragonata a una super motard. Come prestazioni, a una monocilindrica medio piccola per uso prevalentemente cittadino. Il motore ha una potenza nominale di 15KW (25 di picco) che raggiunge la velocità massima di 120 km/h. La trasmissione a catena è sul lato sinistro.  L’autonomia si aggira attorno ai 110 km nella guida cittadina.   Una seconda versione più economica e depotenziata non supera gli 11 kW e una velocità massima di 105 km/h, il che consente l’omologazione in Europa nella categoria A1 (125 cc).

Due batterie a pannelli a sgancio rapido

Le batterie si staccano dai fianchi della moto con un meccanismo di sgancio rapido; quindi si possono ricaricare in casa.  Molto di più non è dato sapere, visto che l’azienda per ora non ha un sito, ma soltanto una pagina Facebook.  Dalla quale si evince che per ora non esiste altro che qualche prototipo. Secondo i piani dei due fondatori le prime moto saranno in vendita a partire dal 2022, a un prezzo che non è atato reso noto.
Tuttavia l’orginalità del progetto merita già una segnalazione. Se arriverà su mercato, e quando ci arriverà, sarà comunque qualcosa di unico. O quasi. Punch Moto, infatti, ricorda un po’ la Pocket Rocket presentata due anni fa dai tedeschi di Sol Motors. Du cui peraltro si sono perse le tracce.
 

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Continua la lettura per Punch Moto, due ruote “suprematiste” dalla Bielorussia con amore selezionato da Vaielettrico.it in data 30 June 2020

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