Lite tra Enel X e Google sull’app Recharge: arriva la sentenza

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Lite tra Enel X e Google, siamo all’epilogo: entro il 30 l’Antitrust  emetterà la sentenza. La controversia verte sull’integrazione dell’app Enel X Recharge, per individuare le colonnine, nella piattaforma Android Auto di Google. 
Lite tra Enel X e Google: un anno fa le perquisizioni
Il numero uno di Enel X, Francesco Venturini.La decisione è attesta con un certo interesse, visto anche il peso dei due contendenti. E ora l’Autorità che tutela concorrenza ha tutti gli elementi per una decisione che potrebbe aprire la strada a diversi altri operatori del settore. I documenti depositati a suo tempo, con le osservazioni del relatore Michele Ainis, sembrerebbero delineare un quadro favorevole ad Enel X. Ma occorre attendere la decisione ufficiale, con le motivazioni, per ricostruire il tutto in modo esauriente. L’inizio del procedimento era stato ufficializzato un anno fa, l’8 maggio 2019. Pochi giorni dopo era stato resto noto che “funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni in alcune sedi delle società interessate con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza”. Su quali basi? “Google, tramite il sistema operativo Android, detiene una posizione dominante nel mercato dei sistemi operativi per smart device. Ed avrebbe rifiutato di integrare nell’ambiente Android Auto la app Enel X Recharge, sviluppata da Enel per fornire…informazioni e servizi per la ricarica delle auto elettriche”. 

Enel X Recharge vuole sbarcare su Android Auto…
Da due anni Enel X tenta inutilmente di integrare la sua app in Android Auto. Cosa che invece è stata perfezionata con successo con Apple CarPlay, il corrispondente sistema per smartphone con sistema operativo iOS. A nulla sono valsi incontri e scambi di mail. Google ha proposto ad Enel due soluzioni alternative. La prima: integrare Google Maps con le info sulle colonnine contenute in Enel X Recharge e usare Google Assistant per dare comandi vocali a Google Maps. La seconda: sviluppare Enel X Recharge per i diversi sistemi operativi multimediali dei costruttori di auto, utilizzando i Software Development Kit (SDK) di Android Auto forniti alle Case. Entrambe le soluzioni, secondo la ricostruzione dell’Antitrust, lasciano Enel X Recharge al di fuori di Android Auto. E consentono a Google di acquisire il flusso di dati derivante dall’interazione con Google Maps…. La prima soluzione, inoltre, produrrebbe l’effetto di arricchire Google Maps delle info contenute in Enel X Recharge, continuando ad escludere la possibilità di prenotare una ricarica. La seconda presenta ingenti costi, per sviluppare tante versioni dell’app quanti sono i software dei modelli di auto.

…Google ne fa una questione di sicurezza alla guida
La resistenza di Google è esplicitata in una mail inviata ad Enel X il 18 gennaio 2019, con l’asserita impossibilità di usare l’app Recharge tramite Android Auto. Ciò in quanto, secondo Google, sarebbero disponibili su Android Auto solo tre categorie di app, ovvero media, messaggistica e  navigazione. Inoltre, “per motivi di sicurezza alla guida dell’utente e per altre ragioni tecniche”, Google non rendeva disponibili su Android Auto altre categorie di app, né ulteriori app di navigazione. Aggiungendo che, pur stimando di poter aprire in un futuro prossimo Android Auto ad app di navigazione di terzi, riteneva Enel X Recharge una app volta ad offrire servizi di prenotazione e non di navigazione. Concludendo infine di non essere ingrado di stimare quando Android Auto sarà in grado di ospitare app che offrono utilità come la prenotazione di servizi.

 

 
 
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