SCROOSER e i suoi gemelli: le “ruote grasse” fanno scuola

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L’operazione Kumpan-SCROOSER ha acceso i riflettori su una tipologia di e-scooter che sta già suscitando l’interesse del mercato e di molti nostri lettori. Scooter elettrici apparentemente semplici ed essenziali, sicuramente versatili e comodi nell’uso, originali nelle linee caratterizzate dalle grasse ruote.
I vantaggi delle “ruote grasse”
Il baricentro bassissimo dà stabilità e maneggevolezza. La base d’appoggio con i pneumatici a battistrada piatto a sezione larga li mantiene in equilibrio anche da fermi, ai semafori, o in sosta anche senza necessità di inserire il piccolo cavalletto laterale. Lo spessore della ruota ottimizza l’adozione di un motore, anche potente, integrato nel mozzo posteriore. La stessa ruota funge da ammortizzatore, assorbendo ogni irregolarità dell’asfalto. SCROOSER è probabilmente il capostipite (fu progettato nel 2012) ma almeno altri due costruttori meritano una menzione: l’assai simile Skooza K1 e l’ancor più rivoluzionario americano Stator. Vediamoli più in dettaglio.
Il capostipite SCROOSER rilevato da Kumpan
SCROOSER è nato in Germania, a Dresda. Pesa 56 chili (170 di carico utile complessivo), è omologato per circolare in tuta Europa,  è spinto da un motore a 500 W e 43 nm di coppia che consente una velocità massima di 25 km/h. La batteria litio-ioni da  36 V/20 Ah è estraibile (pesa 3,9 kg) ed è posizionata nella pedana poggiapiedi. Garantisce un’autonomia di 45 km e si può ricaricare da una normale presa in 4 ore. Per avviarlo basta  un piccolo tocco con il piede e l’azionamento ad impulso fa muovere il veicolo secondo una delle quattro modalità di guida selezionata. Se il guidatore preferisce accelerare con la mano, può girare la manopola sul manubrio. Può essere guidato in piedi o seduti e l’autobilanciamento è garantito da pneumatici a sezione larga da 18X9,5 pollici. E’ equipaggiato con doppio freno a disco della Shimano. Il modello 2019 costa 3.690 euro e può essere ordinato in line.

Dalla Cina risponde Skooza K1
Skooza k1 è un clone cinese di Xiaoka Intelligent Technology.  Anche qui il telaio è a doppia culla, ma è costruito il lega d’alluminio aeronautica, quindi più leggera. Il motore è più potente (1,2 kW), la velocità massima per il mercato americano sale a 45 km/h, l’autonomia è di 65 km con la batteria, sempre collocata nel poggiapiedi, da 48 V20 Ah. Il  peso scende a 43 chili. In America Skooza K1 viene venduto a 3.450 dollari.

Stator promette una rivoluzione
Stator (qui il sito web ufficiale) fa parte della stessa famiglia, ma è davvero uno scooter-monopattino radicalmente diverso e innovativo. E il design è futuristico e ricercato almeno tanto quanto il suo contenuto tecnologico.

Nella versione base è sicuramente un monopattino, senza sellino e senza luci. Ma sella e luci, come parafanghi anteriori e posteriori, fanno parte di una ricca dotazione di optinal. applicabili con estrema facilità grazie ad una progettazione quasi geniale. Spicca soprattutto il manubrio tubolare inserito lateralmente e ripiegabile con un solo movimento

Pesa 41 kg, ha un motore Brushless da 1000 W, due batterie a scelta da 500 e 1000 Wh, un’autonomia che va da 16 a 32 km, il freno a disco anteriore e la frenata rigenerativa. Al momento è in fase di test e non si consce ancora prezzo e data di arrivo sul mercato.
Per chi cercasse alternative ai tre modelli che abbiamo citato ci limitiamo a suggerire una breve navigazione nel Web. Troverà nei siti di shopping on line decine prodotti cinesi copiati a prezzi enormemente inferiori. Difficile dire se affidabili e di analoga qualità.

L’articolo SCROOSER e i suoi gemelli: le “ruote grasse” fanno scuola proviene da Vaielettrico.

Continua la lettura per SCROOSER e i suoi gemelli: le “ruote grasse” fanno scuola selezionato da Vaielettrico.it in data 8 December 2019

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