Le bufale anti-elettrico dell’Automobil Club tedesco

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Le bufale anti-elettrico dell’automobile Club tedesco, ferocemente schierato a favore del diesel. L’ADAC, così si chiama l’ACI teutonico, è un colosso da 18 milioni di soci.  E ha pubblicato da poco i risultati di uno studio di cui era stato anticipato già un sunto lo scorso anno, creando grandi polemiche. Ma c’è chi l’ha smontato pezzo per pezzo.
Le bufale anti-elettrico, un po’ sempre le stesse
Auke Hoekstra è uno studioso che realizza modelli per veicoli  e per la transizione verso l’energia rinnovabile all’Università di Eindhoven, in Olanda. Aspettava con ansia che il famigerato studio dell’ADAC venisse pubblicato nella sua forma definitiva, per vedere le fonti da cui erano stato tratte affermazioni così perentorie. Lo studio, va detto subito, aveva avuto larga enfasi in tutta Europa. Trovando larga eco sui social e in tutte le lobby anti-elettrico che attraversano il continente, Italia compresa.
Il grafico mostra i risultati dello studio ADAC (prime due colonne) e i dati stimati dal ricercatore olandese. Titolo ironico: “Il Diesel contro l’elettrico e l’ADAC contro la realtà”.Ma ora, sul blog Innovations Origins, spiega perché le bufale anti-elettrico dell’Automobile Club tedesco possono essere smontate pezzo per pezzo. In pratica, sostiene il prof. Hoekstra, l’ADAC ha fatto cinque dei sei errori che comunemente fa chi sostiene queste tesi. Ormai un disco rotto. Per la cronaca lo studio (clicca qui, è in tedesco)  è stato realizzato da un centro di ricerca, il Joanneum Research Life, abbreviato JRL.
Come smontare dati molto discutibili
Ecco come Hoekstra contesta le conclusioni di ADAC-JRL:
L’errore 1 è esagerare con la stima di gas a effetto serra emessi nella produzione delle batterie. “ADAC-JDL stima le emissioni in base a una fonte obsoleta, pur riconoscendo che la produzione in fabbriche molto grandi consuma 10 volte meno di quanto si pensi“. Questa misura è espressa in kg di biossido di carbonio equivalente emesso per kWh di batteria. JBL assume 163 kg per kWh. Più fonti portano l’analista di Eindhoven proporre invece 65 kg per kWh. Qui l’articolo sulle emissioni nella produzione della Volkswagen ID.3 e della Mercedes EQC.

L’errore 2 è sottovalutare la durata della batteria. JDL stima che la batteria deve essere sostituita dopo 150 mila km. Ma i dati registrati dai conducenti Tesla mostrano che la batteria dura da 500 a 800 mila km. E nuove ricerche dimostrano che la durata della batteria al litio sta migliorando e crescendo sempre di più. La ricerca mostra anche che le auto in Germania viaggiano fino a circa 225 mila km. Sorvolando sul fatto  che molte di queste auto vengono poi vendute come usate in Paesi come la  Polonia.
L’errore 3 è far finta che l’energia non diventerà via via più pulita. ADAC-JDL presume che il veicolo elettrico utilizzerà sempre lo stesso mix di energia. Ignorando il fatto che l’incidenza delle rinnovabili sulla produzione totale aumenta anno dopo anno. Secondo Hoekstra il dato ADAC, 608 grammi di CO2 per kWh di elettricità, dovrebbe essere sostituito da 295 grammi.
L’errore 4 consiste nell’utilizzare dati non realistici per misurare i consumi. JRL presume che un veicolo diesel utilizzi 4,7 litri per 100 km. Nella realtà ci si avvicina a 6,6 litri per 100 km nella media tedesca. La Golf, che è particolarmente virtuosa, è a 5,8 litri.
l’errore 5 è la mancanza di visione prospettica. Con il diesel si potrebbero ridurre le emissioni di circa il 40% in un futuro rinnovabile. Ma con l’elettrico, sostiene Hoekstra, si possono ottenere riduzioni di circa il 95%.
Le bufale anti-elettrico, come le bugie, hanno le gambe corte.
L’articolo Le bufale anti-elettrico dell’Automobil Club tedesco proviene da Vaielettrico.

Continua la lettura per Le bufale anti-elettrico dell’Automobil Club tedesco selezionato da Vaielettrico.it in data 19 November 2019

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