Tesla Club Italy spegne le prime nove candeline. A FICO il 19 ottobre

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Il Tesla Club  Italy quest’anno spegne le prime nove candeline. Sono tanti, visto che  il marchio di Elon Musk nel 2010 aveva solo due anni di vita. Appuntamento il 19 ottobre a Bologna, VaiElettrico è media partner, per Tesla Club Italy Revolution.
Primi in Italia e primissimi nel mondo i soci  del Tesla Cub Italy hanno dato vita ad un network che abbraccia tutta l’Italia e crea eventi molto seguiti. Come il Revolution del 19 ottobre a Bologna, nella location di FICo Eataly WolrdO, con relatori di alto profilo che illustreranno i temi più cari agli appassionati del marchio internazionale.
Nel 2010 nasce il Tesla Italy Club, il primo in Italia
I raduni di Tesla Club ItalyIn origine, nel 2010, è stata una “traversata nel deserto”. Così la ricorda il presidente Federico Lagni: “Ai tempi  non c’era quasi niente, parlo a livello mondiale. Tesla era nata nel 2004 ma commercialmente è diventata operativa nel 2008.  Io seguivo Musk  dal 2007 perché vengo dal mondo  ICT e lui era il fondatore di Pay Pal”.  Una ulteriore conferma del carisma del fondatore per il successo del marchio: “Mi colpì che uno dei maggiori rappresentanti della New Economy virasse verso la Old Economy. Poi ho capito che l’auto è sempre più nuova tecnologia. Oggi, infatti, sono dispositivi tecnologici strettamente connessi a internet e guidati da un software con intelligenza artificiale”.
Tesla Club  Italy: mediatori culturali e tecnologici
Informazione, formazione e socialitàGiusta intuizione per il presidente Lagni: “Prima ho percepito  e poi creduto che lui avrebbe fatto una rivoluzione pazzesca. Ho pensato che se quelle auto fossero diventate di massa, e ci stiamo arrivando,  fosse necessario un punto di riferimento per una tecnologia così forte”. I club come mediatori culturali e tecnologici.   Per far conoscere  il mondo e la cultura Tesla in Italia si è puntato sul sito internet e sui social, “anche questi agli albori nel 2010”. Poi dal virtuale si è passati al reale: “Con i primi incontri si è permesso ai primi pionieri italiani di conoscersi e scambiare informazioni. Abbiamo svolto il classico ruolo da Club”.
Con la prima Tesla esplode la partecipazione 
E si cresce.  “L’attenzione è cresciuta con curva più che esponenziale, il primo anno  era deserto – ricorda Lagni -.  Il primo cliente Tesla è un mio amico,  con lui abbiamo portato avanti  questa attività. Ci abbiamo creduto”. La vera svolta  arriva con la prima auto completamente Tesla: “I  numeri sono esplosi, la  platea di proprietari  è aumentata con la Model S e abbiamo iniziato ad organizzare  a creare raduni, coinvolgere  fisicamente le persone e rispondere  a questa esigenza di informazione”.
Si punta sulla formazione
Uno dei momenti di Tesla RevolutionSi tratta di formazione: “Momenti d’incontro che sono ancora  ritenuti  preziosi:  rimane una macchina molto diversa rispetto alle concorrenti,  si tratta di un’esperienza di guida e gestione molto originale”.  Uno degli eventi che caratterizzano il Club sono le conferenze.“E’ emersa questa esigenza e dal 2016 è un appuntamento fisso. Dalla generica raccolta di informazioni siamo passati a momenti di vera e propria formazione. Sullo sviluppo della mobilità elettrica ci sono tante domande a cui rispondere. A Tesla Revolution  coinvolgiamo circa 10/12  speaker  che illustrano i 7/8 argomenti che selezioniamo e  svisceriamo durante la giornata”.
A Tesla Revolution batterie, ambiente, ricarica…
L’incontro è aperto a tutti. Non è necessario avere in garage l’auto e non si parla solo di Tesla: “Sono argomenti differenti. Noi non abbiamo obiettivi commerciali, siamo indipendenti dalla casa madre e questo permette di gestire l’evento come ci interessa. Rispondiamo alle  esigenze di formazione, parliamo  di batterie, ricarica, infrastrutture, fotovoltaico, intelligenza  artificiale, inquinamento e clima”. In concreto: “C’è Cobat che spiega  cosa succede alle batterie, l’Adiconsum sulle modifiche al codice della strada,  poi gli aspetti legali ed etici dell’autopilot”.
In anteprima la Tesla da corsa 
Una delle attrazioni della conferenza nazionale sarà la Tesla Model S  da corsa di  MagicMotorSport. Questi gli elementi che la caratterizzano: coppia > 900 Nm; potenza 690 CV; 0-100 in 2 secondi, quasi come la nuova Tesla Roadster 2nd gen; Peso attuale  2300 kg; sospensioni meccaniche con assetto racing specifico;  alleggerimento generale con molti pannelli in carbonio; Roll Bar progettato su specifica Magicmotorsport. Un’opera che sarà raccontata direttamente da chi l’ha costruita. 
Mille tesserati, in 70 mila seguono Tesla Club  Italy
La formazione con gli speakerA Revolution spazio naturalmente ai proprietari di Tesla: “Spiegano la loro esperienza, sono dei testimonial. Lo consideriamo un evento di alta qualità perché non commerciale, poi Tesla sarà ufficialmente presente con i test drive”.  Tesla Club Italy conta un migliaio di  associati con tessera,  per i possessori c’è la tessera owner  che possono utilizzare per ricaricare in circa mille colonnine. L’influenza del Club è molto più ampia e conta su pubblico  di circa 70 mila appassionati ed interessati che seguono i numerosi canali social e il  sito Internet.
La Tesla del presidente Lagni
Abbiamo parlato del Club ma il presidente che rapporto ha con Tesla? “L’ho presa due anni fa, non me la sono potuta  permettere prima. Una Model S  per le esigenze quotidiane  e da un mese  una Model 3 performance che però fa parte della flotta della società di noleggio della mia società”.
Federico Lagni, presidente di Tesla Club ItalyL’esperienza diretta? “In due anni  ho percorso 70 mila km che  non sono tantissimi ma mi permettono di elencare i vantaggi che sperimento: un vantaggio economico interessante,  supercharger gratuiti a vita,  niente bollo, una manutenzione estremamente bassa.  L’altro vantaggio è dato  da un’ottima  esperienza di guida: una macchina potente ma silenziosa, estremamente tecnologica come nessuna prima. Cambia continuamente con gli aggiornamenti, tra un mese avrò una macchina che può fare una cosa in più. Il futuro entra nell’ auto”.
Questa la storia del Tesla Club Italy e del suo fondatore. Per chi è interessato appuntamento al 19 ottobre a Bologna, a Fico. Chi vuole partecipare (c’è un limite di 400 partecipanti) può cliccare sul link.
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