Arrivano da UNRAE i primi dati ufficiali relativi al mercato dell’auto in Italia in Gennaio: molte case chiudono il mese con un segno negativo. Le cause della forte battuta d’arresto del mercato italiano sono molteplici: in primis la situazione economica del nostro Paese, per certi aspetti ancora precaria. Poi ci sono le misure varate dal Governo Monti per il recupero del debito pubblico e la garanzia di un posto nel sistema Europa: esse hanno colpito pesantemente il settore auto; basti ricordare le nuove accise introdotte sui carburanti, arrivati ad un prezzo decisamente ridicolo e per nulla giustificato. La reintroduzione del superbollo potrebbe inoltre “segare le gambe” non solo al mercato del nuovo, ma anche a quello dell’usato.
Le auto di maggiore potenza sono ovviamente le più danneggiate sotto questo punto di vista. Ultimo, ma non meno importante, la mancanza di misure come gli incentivi, che possano favorire un mercato, quello dell’auto, già ampiamente menomato negli ultimi anni. Il Governo, a fronte di una tassazione sempre più pressante, non è stato in grado di garantire quel tipo di agevolazioni fiscali sull’acquisto delle vetture meno inquinanti: in passato le stesse hanno contribuito in modo determinante a dare “respiro” al settore auto; ed a tutto quello che, inevitabilmente, gli ruota intorno.
Il volume delle auto diesel immatricolate è sceso del 15.95%, mentre le auto a benzina sono calate del 22.27%. Soffre anche l’alimentazione a GPL che cala del 3.84% a 5.914 auto. Impennata decisa delle auto a metano, +45.80%, passate dalle 2.882 auto vendute a gennaio 2011 alle 4.202 del 2012. I segmenti a soffrire di più sono quello delle utilitarie B, delle medie C e delle Alto di gamma F. L’ unica tipologia di carrozzeria che ancora sembra essere indifferente a questa battuta d’arresto del mercato è quella delle Crossover: +8.41% e 12.613 auto. Sale al 12.05% anche la categoria delle grandi monovolume: +12.05% e 2.027 auto.
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