Millennials e auto: un bene essenziale, sinonimo di libertà, ma senza troppe emozioni

Ai Millennials dell’auto importa poco. Per i nati tra il 1884 e il 1995 lo status symbol a quattro ruote non esiste più, meglio l’ultimo smartphone o tenere i soldi nel conto in banca per comprarsi casa o fare una vacanza da sogno. Dalla ricerca di Bain & Company “Millennials e Auto” presentata al Quattroruote Day, che da quindici edizioni riunisce a Milano il settore auto attorno ai temi della mobilità, emerge come per i giovani l’automobile non sia più una priorità, favorevoli anzi alla condivisione del mezzo con il car sharing o soluzioni di mobilità alternative sempre più in voga nelle capitali.E non solo per il clima di incertezza e minore disponibilità economica rispetto alla generazione precedente, ma soprattutto per un rapporto diverso con l’oggetto automobile. Per i ragazzi l'auto è un bene essenziale, sicuramente sininonimo di libertà, soprattutto se si abita in aree rurali, ma i giovani al volante ritratti nel rapporto di Bain & Company sono scollegati dal punto di vista emotivo dal proprio mezzo, che scelgono per pura praticità: l’emozione al cospetto di un 12 cilindri di Maranello o di un V8 Mustang, insomma, non sanno proprio cosa sia.prosegui la letturaMillennials e auto: un bene essenziale,…